27 settembre 2026
Se il sollecito resta senza risposta, si avvia l'esecuzione. Che cosa succede poi, come l'opposizione la ferma e perché un credito da lavoro artigianale si prescrive in cinque anni.
In Svizzera una fattura non pagata si fa valere con una domanda di esecuzione presentata all'ufficio d'esecuzione. L'ufficio notifica al debitore un precetto esecutivo: egli ha 20 giorni per pagare e dieci giorni per fare opposizione. Se fa opposizione, l'esecuzione si ferma finché Lei non fa valere il credito davanti al giudice. Un credito da lavoro artigianale si prescrive in cinque anni; l'esecuzione interrompe questo termine.
Quanti solleciti la legge richieda è spiegato nel contributo «Fattura non pagata»: se è stato convenuto un giorno di scadenza, il cliente è in mora senza sollecito e l'esecuzione è aperta. Le tre lettere di sollecito che la precedono sono un'abitudine dell'impresa, non un requisito di legge. Se inviarle dipende dal cliente e dall'importo. Chi avvia l'esecuzione dovrebbe però poter provare che cosa ha inviato e quando.
Un'esecuzione è la procedura regolata dalla legge con cui un credito in denaro viene riscosso con il concorso dello Stato. Comincia con la domanda di esecuzione, rivolta per scritto o oralmente all'ufficio d'esecuzione (art. 67 cpv. 1 LEF). La legge vi richiede tra l'altro:
Per un'impresa elettrica il titolo del credito è la fattura, nel caso migliore sostenuta dall'offerta firmata e dal rapporto firmato (vedere «Far firmare il rapporto a regia»). Indichi sulla domanda il numero della fattura, la sua data e la scadenza, così che la causa del credito sia comprensibile per tutti.
Un precetto esecutivo è l'atto che l'ufficio d'esecuzione notifica al debitore dopo aver ricevuto la domanda di esecuzione (art. 69 LEF). Lo invita a pagare entro 20 giorni, gli indica che può fare opposizione entro dieci giorni e che, altrimenti, l'esecuzione segue il suo corso (art. 69 cpv. 2 LEF).
Due numeri che si confondono: il debitore ha 20 giorni per pagare e dieci giorni per contestare. Secondo l'art. 74 cpv. 1 LEF chi vuole fare opposizione deve dichiararlo subito a chi gli consegna il precetto esecutivo oppure, entro dieci giorni dalla notifica, all'ufficio d'esecuzione, oralmente o per scritto.
Un'opposizione è la dichiarazione con cui il debitore contesta il credito o il diritto di farlo valere in via esecutiva. Non richiede alcuna motivazione (art. 75 cpv. 1 LEF). Un'opposizione non significa quindi che il Suo credito sia infondato: il debitore non deve indicare all'ufficio alcun motivo.
Se il debitore contesta solo una parte del credito, deve indicare con precisione l'importo contestato; altrimenti l'intero credito è considerato contestato (art. 74 cpv. 2 LEF). La parte non contestata prosegue.
Senza opposizione l'esecuzione segue il suo corso: Lei può chiedere la continuazione. La legge fissa un termine (art. 88 LEF), che questo contributo non riporta. Lo comunica l'ufficio d'esecuzione; non lo lasci scadere.
Con opposizione l'esecuzione è sospesa. Secondo l'art. 79 cpv. 1 LEF il creditore contro la cui esecuzione è stata fatta opposizione deve far valere il proprio diritto in un procedimento civile o amministrativo.
Per la Sua fattura significa: deve agire in giudizio. Se sia aperta una via più breve dipende da ciò che ha in mano. È il momento in cui vale la pena rivolgersi a un'avvocata o a un avvocato. Una regola semplice: quanto più offerta, rapporto e fattura concordano, tanto meglio sta il credito.
Un credito che non viene fatto valere si prescrive. La prescrizione significa che il debitore può rifiutare il pagamento perché il termine è scaduto. La legge conosce un termine generale e delle eccezioni (art. 127 e 128 CO):
I lavori d'installazione di un'impresa elettrica sono lavoro artigianale in senso letterale. Nei casi limite, come una semplice fornitura di materiale o un grande progetto edile, la qualificazione può essere controversa; in caso di lite decide il giudice. Nel dubbio conti con i cinque anni.
Il termine decorre dall'esigibilità del credito (art. 130 cpv. 1 CO), non dalla data della fattura né dall'ultimo sollecito. Viene interrotto, tra l'altro, dall'esecuzione, dall'istanza di conciliazione o dall'azione giudiziaria (art. 135 n. 2 CO), nonché dal riconoscimento del credito da parte del debitore, in particolare mediante pagamento di interessi o di acconti (art. 135 n. 1 CO). Se il cliente paga un acconto, la prescrizione ricomincia quindi a decorrere (art. 137 cpv. 1 CO). Come prosegue il termine dopo un'esecuzione è regolato dall'art. 138 CO, che questo contributo non riporta.
In pratica: una fattura aperta che non tocca per cinque anni non può più essere riscossa. Per le posizioni vecchie annoti la data di esigibilità e agisca prima.
Accanto all'esecuzione, la legge conosce per gli artigiani dell'edilizia l'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori: dev'essere iscritta a registro fondiario al più tardi quattro mesi dopo il compimento del lavoro (art. 839 cpv. 2 CC) — un termine proprio, molto più breve dei cinque anni sopra, e indipendente dall'esecuzione. Che cosa serve per questo, vedere il contributo «Ipoteca legale degli artigiani e imprenditori: il termine di quattro mesi».
Il sollecito di pagamento in elektro.box mostra quali fatture aperte sono da sollecitare oggi, secondo i livelli che l'impresa stessa configura. Nulla parte senza conferma: la lettera viene mostrata, una persona la invia. Per l'esecuzione il software prepara la domanda di esecuzione secondo l'art. 67 LEF come PDF, con la fattura, l'interesse e i solleciti già inviati. Una persona la presenta all'ufficio d'esecuzione; il software non presenta nulla. Trova di più sulla fatturazione alla pagina Fatturazione.
Devo inviare tre solleciti prima di poter avviare l'esecuzione? No. La legge richiede la mora, non un numero di solleciti. Se è convenuto un giorno di scadenza, il cliente è in mora allo scadere, come mostra il contributo «Fattura non pagata».
Di quanto tempo dispone il cliente dopo il precetto esecutivo? Di 20 giorni per pagare e di dieci giorni per fare opposizione (art. 69 cpv. 2 e art. 74 cpv. 1 LEF).
Che cosa faccio se il cliente fa opposizione? L'esecuzione è sospesa. Deve far valere il credito in un procedimento civile (art. 79 cpv. 1 LEF). Chieda una consulenza legale.
Per quanto tempo posso esigere una fattura aperta? Per un credito da lavoro artigianale il termine di prescrizione è di cinque anni dall'esigibilità (art. 128 n. 3 e art. 130 cpv. 1 CO). L'esecuzione, l'istanza di conciliazione e l'azione giudiziaria lo interrompono.
Quando il cliente è in mora e che cosa cambiano sconto e trattenuta di garanzia: vedere il contributo «Fattura non pagata». Come assicurare i pagamenti prima della fattura finale: vedere «Chiedere un acconto come impresa elettrica». Come regge un rapporto firmato in caso di lite: vedere «Far firmare il rapporto a regia».
Fonti: legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF, RS 281.1), art. 67, 69, 74, 75 e 79, e Codice delle obbligazioni (CO, RS 220), art. 127, 128, 130, 135 e 137, fedlex.admin.ch, versione del 1° gennaio 2026, consultata il 27 settembre 2026, letta nel testo tedesco; la traduzione è nostra e non sostituisce il testo ufficiale. L'art. 88 LEF e l'art. 138 CO non sono stati letti e non sono riportati qui. Questo contributo non sostituisce una consulenza legale: se un credito sia da lavoro artigianale ai sensi dell'art. 128 n. 3 CO e come procedere in un caso concreto lo decide, in caso di lite, il giudice.
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